Linea Ricordi Donne eroine dell’Opera

Giovanni Cova & C. ha intrapreso da anni un percorso di celebrazione delle eccellenze milanesi e tra queste, in una magica congiunzione di passione, arte, storia, bellezza ed emozioni ha incontrato l’Archivio Storico Ricordi, il più importante archivio musicale privato al mondo.

In questi anni e in un’appassionata convergenza d’intenzioni volte a sottolineare ciò che ha reso e rende l’Italia inimitabile, si è voluto rinnovare la pluriennale collaborazione dando particolare risalto a uno dei temi più cari ai grandi compositori, librettisti, scrittori e illustratori di tutte le epoche: L’universo femminile.

Attraverso la straordinaria raccolta di documenti musicali e iconografici conservati nell’Archivio Storico Ricordi renderemo omaggio alla donna, raccontata nei libretti di celebri poeti e scrittori, resa immortale grazie alle musiche dei maggiori compositori del melodramma italiano e valorizzata dalle fogge e colori dei costumi creati per lei dalle più esclusive firme sartoriali del teatro operistico fra Otto e Novecento.

Sono gli stessi compositori che per primi rimangono affascinati dalle storie di queste donne decidendo di musicarle, come accade a Giacomo Puccini che, colpito dall’interpretazione della famosa attrice Sarah Bernhardt nel ruolo di Tosca, dramma teatrale di Victorien Sardou, vuole portare in scena una “sua” Tosca o come Giuseppe Verdi che decide di dare vita a quella che diventerà una delle donne più celebri e più rappresentate del melodramma: Aida, la giovane schiava etiope innamorata di Radames.

Un viaggio nella rappresentazione del temperamento e dell’essere femminile, secondo modelli che solo le arti potevano proporre.

Già ai primi dell’Ottocento l’opera era parte fondamentale della vita quotidiana e viene affermandosi sempre di più grazie anche all’intenso lavoro di compositori quali Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Soprattutto quest’ultimo incentra la maggior parte dei suoi capolavori proprio sulla figura femminile, protagonista di momenti d’intensa drammaticità, ma anche di grande dolcezza, come non ricordare le sue Mimì, Musetta, Manon, Tosca, Butterfly, Minnie, Suor Angelica, Turandot.

Si è presentata così una straordinaria opportunità di dare risalto a queste protagoniste, scegliendo, fra le centinaia di tavole del prezioso fondo iconografico dell’Archivio Storico Ricordi, le immagini di alcune fra le più celebri figure femminili, che hanno reso il melodramma italiano famoso nel mondo.

Dall’Egitto di Aida, che Verdi volle figura di grande temperamento facendola interpretare da una delle più note cantanti del tempo Teresa Stolz, all’Oriente di Iris, fragile fanciulla uscita dalla penna di Pietro Mascagni. Dalla seducente principessa giudaica Salomè protagonista del dramma Il Battista di Giocondo Fino, alla cantante Floria Tosca forte e combattiva, alla spagnola Conchita abile nel sapersi destreggiare nella vita e nell’amore cui diede voce il compositore Riccardo Zandonai, a Turandot crudele “principessa di ghiaccio” prima di incontrare l’amore che le cambierà la vita.

Tante figure femminili diverse fra loro, rimaste attraverso il tempo nella memoria collettiva di un pubblico, che seppe apprezzarle e che ne conosce ancora oggi le arie indimenticabili, donne che ora tornano ad accompagnarci anche fuori dal mondo teatrale.

Sono i volti di quell’Universo femminile del melodramma com’è stato visto dai costumisti, il cui ruolo è fondamentale, sono loro infatti che danno una prima immagine “visiva” ai personaggi creati dai compositori. Le eroine dipinte sulle loro tavole esprimono già i sentimenti che le caratterizzano, basti pensare alla severa Turandot dal viso di porcellana avvolta da preziosissime vesti o il sorriso ammaliante di Conchita con un fiore rosso fra i capelli. I loro abiti prenderanno poi vita sul palcoscenico arricchendo l’interpretazione delle cantanti.

Così per la prima volta tutti possono ammirare queste creazioni esclusive disegnate dai maestri della costumistica teatrale di fine Ottocento fino agli anni Venti del Novecento: da Adolf Hohenstein per Tosca e Iris ad Attilio Comelli per Aida, da Giuseppe Palanti per Conchita, a Caramba per Salomè, a Umberto Brunelleschi per Turandot.

Storie del passato nazionale che sono ancora meravigliosamente ed incredibilmente attuali: Linda, Violetta, Gilda, Giulietta, Iris, Manon, Desdemona, sono solo alcune delle figure che hanno fatto la storia del melodramma quelle che hanno fatto e fanno fantasticare generazioni di appassionati e che hanno descritto un intero universo.

In GIOVANNI COVA & C assieme a tutti i nostri estimatori, vorremmo poter contribuire all’emozione di un sogno che ogni anno oltre 500.000 performance, 1.500 compagnie, 500 festival e 100.000 artisti nel mondo raccontano, guidati da musiche straordinarie, dalla passione per il canto e il rigore creativo.

IL PANETTONE CHE RACCONTA LA MIGLIORE STORIA ITALIANA

Questa illustrazione simboleggia l’incontro di due realtà fortemente radicate nella cultura milanese: i “Tre cerchi”, storico emblema di Casa Ricordi e il “Meneghino”, simbolo delle produzioni dolciarie della Giovanni Cova & C.
Abbiamo voluto rappresentare graficamente l’incontro di due aziende storiche che condividono un progetto dal forte slancio culturale.
A noi piace pensare che sin dalla sua creazione il “Panetun de Milan” abbia deliziato i momenti migliori di gran parte degli italiani di tutte le epoche e grazie ai preziosi documenti conservati presso l’Archivio Storico Ricordi sappiamo per certo che lo sono stati anche i più grandi compositori italiani.

AIDA

Atti I e II, figurino di Attilio Comelli per Aida di Giuseppe Verdi, Milano, ripresa, Teatro alla Scala, 1904
Panettone Classico – Pandoro Classico

CONCHITA

Atto III, figurino di Giuseppe Palanti per la prima assoluta di Conchita di Riccardo Zandonai, Milano, Teatro Dal Verme, 1911
Panettone GRANCIOCCOLATO ®

TURANDOT

Atto III , figurino di Umberto Brunelleschi per Turandot di Giacomo Puccini, Roma, ripresa, Teatro Costanzi, 1926

Panettone Crema Pistacchio

TOSCA

Atto I, figurino di Adolf Hohenstein per la prima assoluta di Tosca di Giacomo Puccini, Roma, Teatro Costanzi, 1900

Panettone Crema Limoncello

IRIS

Atto I, figurino di Adolf Hohenstein per la prima assoluta di Iris di Pietro Mascagni, Roma, Teatro Costanzi, 1898

Panettone Pere e Cioccolato

SALOMÈ

Atto III, figurino di Caramba (Luigi Sapelli) per la prima assoluta di Il Battista di Giocondo Fino, Torino, Teatro Vittorio Emanuele, 1906

Panettone con Crema al Marrons Glacés e Marrons Glacés

“L’Archivio Ricordi è una cattedrale della musica, un’opera unica al mondo”
Luciano Berio

Ricordi è sinonimo di grande musica: l’opera lirica, la musica classica e la musica pop sono state profondamente segnate dagli artisti che Ricordi ha saputo promuovere nel corso di oltre due secoli di attività editoriale diventando la più importante casa editrice musicale d’Italia che, estendendo la propria attività anche a livello internazionale, ha influenzato in misura significativa la storia della musica in generale.

Oggi è possibile ripercorrere questa storia affascinante attraverso i tesori del suo Archivio Storico, la più importante raccolta musicale privata del mondo: i grandi artisti che hanno lasciato una traccia indelebile nella cultura musicale, le opere immortali di geni come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, le audaci sperimentazioni dei compositori contemporanei.

L’Archivio, nato nel 1808, è la memoria storica dell’editore musicale Ricordi, fondato da Giovanni Ricordi e diretto poi fino al 1919 dai suoi successori Tito I, Giulio e Tito II. Nel 1994 viene acquistato dalla multinazionale tedesca Bertelsmann che da allora ne garantisce la conservazione e lo sviluppo culturale.

Il suo prestigio risiede nella varietà dei documenti conservati che permettono di conoscere un patrimonio che non è solo legato all’attività strettamente musicale, ma si estende a quello pittorico, scenografico, delle arti minori e al mondo del teatro, offrendo una visione completa della cultura, dell’industria e della società italiana.

Tra i suoi documenti conserva i manoscritti originali di 23 delle 28 opere di Giuseppe Verdi, tutte le opere di Giacomo Puccini (con la sola eccezione de La Rondine), di compositori come Bellini, Rossini e Donizetti fino ai contemporanei come Nono, Donatoni, Sciarrino e Bussotti.

L’Archivio, inoltre, vanta un ricchissimo patrimonio iconografico legato alle prime rappresentazioni, composto da bozzetti scenici, figurini dei costumi, schizzi e piante sceniche e dalle illustrazioni realizzate dai maggiori illustratori dell’epoca per le Officine grafiche Ricordi, che oltre alle edizioni musicali, stampava riviste e prestigiosi manifesti pubblicitari.

Don Carlo di Giuseppe Verdi, Modena, 26 Dicembre 1886 La foresta di Fontainebleau, Atto I, bozzetto di Carlo Ferrario

Manifesto di Vespasiano Bignami per la prima assoluta di Manon Lescaut di Giacomo Puccini, 1893

Il fondo fotografico e quello epistolare costituiscono una ricchissima documentazione aziendale e permettono di conoscere l’espansione dell’editoria musicale dell’800 e del 900 quando i Ricordi svolsero anche il ruolo di impresari seguendo con passione lo sviluppo dei lavori operistici a partire dal loro momento creativo fino alla rappresentazione finale.

Le collezioni consentono infatti di ripercorrere la vita umana e professionale di molti compositori, partendo dalle loro primissime opere, ad esempio Oberto Conte di San Bonifacio di Verdi e Le Villi di Puccini, fino ad arrivare ai loro ultimi capolavori, come il verdiano Falstaff e la incompiuta Turandot di Puccini, ricostruendo i rapporti che intercorrevano fra editore e artista, passando dai confronti dell’ impresario con i cantanti e i direttori d’orchestra.

Oggi l’Archivio Storico Ricordi tutela, preserva e promuove il proprio patrimonio artistico e documentale attraverso un ampio spettro di attività: ricerca scientifica, restauro conservativo, digitalizzazione e pubblicazione online delle collezioni, mostre, pubblicazioni e convegni. L’obiettivo è quello di rendere sempre più accessibili i propri tesori, favorendone lo studio e la conoscenza.

www.archivioricordi.com